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Lavori usuranti, il lavoro notturno va indicato in giorni

NEWS

28/05/2013
L'Inps non ritiene sufficiente la documentazione (prospetti paga) rilasciata da Reteferroviaria italiana in quanto il lavoro notturno effettivamente svolto viene indicato in ore e non in giorni.

A i sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 67/2011, possono esercitare, a domanda, il diritto per l'accesso al trattamento pensionistico anticipato, le seguenti tipologie di lavoratori dipendenti, tra cui (lettera b) lavoratori notturni, come definiti dal decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che possano far valere una determinata permanenza nellavoro notturno. Tali lavoratori sono definiti e ripartiti ai soli fini del decreto legislativo n. 67/2011, nelle seguenti categorie:

1. lavoratori a turni, che prestano la loro attività di notte per almeno 6 ore, comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per un numero minimo di giorni lavorativi annui non inferiore a 78 per coloro che perfezionano i requisiti per l'accesso anticipato nel periodo compreso tra il l° luglio 2008 ed il 30 giugno 2009, e non inferiore a 64, per coloro che maturano i requisiti per l'accesso anticipato dal 1° luglio 2009;

2. lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per periodi di lavoro di durata pari all'intero anno lavorativo.

Si può notare che bisogna riportare la documentazione che indichi le ore che sono state svolte per determinate
giornate. Il modello di domanda per il riconoscimento dei benefici per i lavori usuranti tuttavia richiede, nelle varie caselle per il lavoro notturno, l'indicazione del periodo (dal ... al ...) da esprimere in giorni. Conteggio che va effettuato dall'azienda di cui il lavoratore è dipendente.


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