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Ristabilire la verità e la cronologia sulla storia dell'Ipervigile

NEWS

10/07/2014

Qui di seguito riporto il post di una ormai ex G.p.G. dell'Ipervigile (istituto di vigilanza di Nocera Inferiore (SA) fallito nei giorni scorsi) in cui su Facebook fa gravi affermazioni sull'operato del sottoscritto e della UIL-TuCS UIL di cui ero R.S.A. all'epoca dei fatti in questione.



Il signore mente sapendo di mentire quando afferma che la allora Segretaria Provinciale e non Regionale come erroneamente indica, della
UILTuCS, Raffaella Nomade, mi "usava per rappresentare le guardie" del suddetto istituto (allora La Supervigile) mentre "contemporaneamente banchettava con i De Santis" proprietari dello stesso, "raggirando gli iscritti per avere le deleghe", poiché furono gli stessi iscritti e dipendenti dell'istituto che cercarono di usarmi sottoscrivendo verbali di assemblea (tutt'oggi in mio possesso) in cui denunciavano le malvessazioni subite dalla proprietà dell'istituto (malvessazioni denunciate nel 1999), gli stessi che qualche tempo dopo sottoscrissero un documento a favore della stessa azienda, con l'intenzione di favorirla in una azione legale dinanzi al TAR della regione Campania nel 2002 (che mi assolse) con l'intento di estromettermi sindacalmente e lavorativamente dall'azienda in questione, usando me allo stesso tempo come capro espiatorio per le denunce presentate contro l'istituto fino ad allora. Tutte le mie affermazioni sono suffragate dai documenti allegati all'ordinanza del TAR che riporto fedelmente di seguito (la firma del signore autore del post su Facebook è la numero 99).


Quindi ciò smentisce chi sostiene che "all'epoca dei fatti non fu presa nessuna iniziativa" contro il sottoscritto che denunciava le irregolarità che oggi hanno portato alla fine lavorativa dell'Istituto di Vigilanza Ipervigile (già La Supervigile). Non solo, ma le affermazioni contenute nel post calunniano anche l'operato dell'attuale Segretaria Generale di Salerno Raffaella Nomade (all'epoca Segretaria provinciale) della UIL-Tucs UIL, alla quale va tutta la mia solidarietà e quella dell'UNAL.

Per concludere sulla farneticante ricostruzione dei fatti pubblicata sul social network, non ho assolutamente scaricato ne la UIL ne nessuno dei suoi dirigenti, poiché sono passato solo nel 2007 ad un sindacato autonomo, quando già da tempo gli iscritti alla UIL-TuCS si contavano sulle dita di una mano (e bisognerebbe chiedere a "questi signorotti" come mai non lo erano più visto che le irregolarità nell'Istituto erano affiorate dopo le mie denunce come R.S.A. UIL) , per poi fondare nel 2008 l'
UNAL del quale sono tutt'ora Segretario Generale.

Infine vorrei aggiungere che è inutile prendersela con altri per l'attuale situazione, visto che chi andava d'accordo con i proprietari del La Supervigile prima, Ipervigile poi, non erano i dirigenti o le RSA della UIL di allora, ma bensì i lavoratori che hanno sottoscritto il documento e che ora si atteggiano a sindacalisti o difensori dei diritti dei lavoratori.

Francesco Pellegrino - SEGRETARIO GENERALE U.N.A.L. Unione Nazionale Autonoma del Lavoro

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